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Il reimpianto intenzionale è una tecnica che prevede l’estrazione di un elemento già trattato endodonticamente che viene ritrattato per via retrograda extra-oralmente. Successivamente l’elemento viene riposizionato nell’alveolo originario. Questa tecnica è stata negli ultimi anni valorizzata con protocolli e studi clinici più precisi. È di fondamentale importanza selezionare attentamente l’elemento che si vuole sottoporre alla procedura.
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“ENDODONZIA CHIRURGICA: COMPLEMENTO ESSENZIALE DEL RITRATTAMENTO ENDODONTICO” Coordinatore: Dott. Stefano Gaffuri
Diagnosi e piano di trattamento in Endodonzia Chirurgica – Dott. Emanuele Ambu
Aspetti operativi in Endodonzia Chirurgica Dott. Alberto Rieppi


Vuoi completare le tue conoscenze in Endodonzia? E’ ora online il Podcast del nostro Seminario Endodontico di MacroArea Nord/Est: a causa della pandemia non si è potuto svolgere in presenza a Padova ed è stato sapientemente riconvertito per darti la possibilità di seguirlo comodamente da casa.
Cos’è un Position Statement
Il Position Statement è una nota informativa che viene data ai soci sulla considerazione e posizione, appunto, che la Società ha relativamente ad una problematica che i soci si possono trovare ad affrontare durante la pratica clinica quotidiana (oppure relativamente ad una problematica di interesse endodontico). Sebbene sia frutto di un lavoro di soci esperti che analizzano il problema sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista scientifico previa analisi della letteratura scientifica internazionale, il Position Statement… Continua a leggere…
Lo screening ed il trattamento delle infezioni dento/parodontali in pazienti che devono essere sottoposti a interventi chirurgici cardio-toracici o ad altre procedure cardiovascolari (CV) invasive rappresentano un problema controverso nel rapporto tra la gestione della salute orale e le patologie CV. Le linee guida della European Society of Cardiology (ESC) raccomandano che “le potenziali fonti di sepsi dentale vengano eliminate almeno due settimane prima dell’impianto di una protesi valvolare o di altro materiale estraneo intracardiaco o intravascolare, a meno che tali procedure siano urgenti”. Analogamente, l’American Heart Association (AHA) raccomanda “un’attenta valutazione dentale pre- operatoria, in modo che eventuali trattamenti dentali possano essere completati, quando possibile, prima della chirurgia cardiaca valvolare o di riparazioni di difetti cardiaci congeniti”. Queste misure preventive dovrebbero”diminuire l’incidenza dell’endocardite infettiva protesica secondaria, causata dagli streptococchi del gruppo viridans”… Continua a leggere…
Chissà che bilancio farebbe il Dott. Barnum ad oltre 150 anni dalla condivisione della sua invenzione con il mondo odontoiatrico; non potrebbe che essere orgoglioso considerando che dopo tutto questo tempo la diga è ancora utilizzata e non superata da altri strumenti o tecniche per isolare il campo, ma sarebbe probabilmente anche un po’ triste considerando l’ostracismo che questa tecnica ha incontrato alla sua diffusione in questi anni. Lo scenario finalmente sta cambiando e oggi si stanno raccogliendo i frutti del grande sforzo fatto dalla comunità Accademica e da un gruppo di persone illuminate che, apprezzando quotidianamente i benefici dell’invenzione di Barnum, hanno divulgato i vantaggi che la diga può dare nei casi semplici e soprattutto nei casi di difficoltoso approccio: cari soci, quante volte al termine di un trattamento endodontico complesso, abbiamo pensato che senza la diga sarebbe stato quasi impossibile? …Continua a leggere…
L’otturazione canalare rappresenta il passaggio finale del trattamento endodontico: in essa si trasferiscono tutte le azioni dell’operatore il quale, dopo aver effettuato una accurata sagomatura e detersione chemio-meccanica dei canali radicolari, deve accuratamente sigillarli in maniera tridimensionale. Si discuteranno i principi clinici, supportati da lavori scientifici, dei sistemi di otturazione utilizzati dal relatore.
La detersione dello spazio endodontico ha visto negli anni un crescente interesse sia in ambito di ricerca che clinico. L’evoluzione tecnologica degli strumenti di sagomatura ha portato ad una drastica riduzione del tempo a disposizione delle soluzioni irriganti per poter espletare le loro funzioni. Ecco che sono quindi nate nuove combinazioni di soluzioni che, insieme ai mezzi di attivazione, hanno permesso di mantenere un’elevata percentuale di successo clinico dei trattamenti endodontici. Questo webinar vuole fornire consigli pratici basati sull’evidenza scientifica sullo stato dell’arte nella detersione del sistema endodontico.
Le tecniche di restauro dei denti trattati endodonticamente sono cambiate radicalmente negli ultimi anni. La tendenza attuale è quella di preservare la massima struttura dentale sana, usando un approccio minimamente invasivo. Con il nuovo approccio l’uso di corone complete è limitato ai casi di grandi perdite di struttura dentale sana, in tutti gli altri casi in cui viene mantenuto quasi il 50% della struttura dentale residua possiamo usare il restauro diretto composito o un restauro indiretto (intarsi e faccette). Lo scopo del webinar è mostrare le più recenti tecniche di build up e di ricostruzione del dente trattato endodonticamente.
L’evento COVID-19 ha messo a dura prova la professione Odontoiatrica, ma è stato anche l’occasione per rivedere le nostre conoscenze sulla gestione a distanza delle emergenze/urgenze in Odontoiatria. Molte delle emergenze e urgenze nel settore odontoiatrico appartengono di fatto al campo endodontico ed è opportuno ricordarsi che spesso possono essere gestite a distanza se si conoscono le dinamiche eziopatogenetiche nonchè i trattamenti farmacologici più efficaci. Continua a leggere…
Tema di questa relazione sono i riassorbimenti radicolari con particolare attenzione al riassorbimento radicolare cervicale esterno, e la sequenza delle procedure cliniche da attuare durante le fasi di trattamento. La diagnosi frequentemente è occasionale e la prognosi strettamente correlata all’estensione della lesione. La programmazione del piano di trattamento è favorita dall’escuzione di una rx cbct. Continua a leggere e Visualizza il video integrale del Webinar!
Dal 2007 i cementi bioceramici sono stati posti sul marcato, sia come materiali sostitutivi dell’MTA, sia come cementi per l’otturazione dei canali radicolari. La grande maneggevolezza, la capacità di espandersi e di contrarre rapporti con le pareti dentali, la loro resistenza alla compressione, hanno permesso a questi materiali di essere assunti da un numero crescente di Odontoiatri per tutti gli utilizzi in Endodonzia. Il Relatore presenterà gli ultimi dati della letteratura relativi a questi materiali e ne illustrerà i diversi utilizzi attraverso l’esposizione di casi clinici.
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La diga è da oltre un secolo uno strumento indispensabile per il controllo delle infezioni in Endodonzia. La sua utilità nel mantenimento dell’asepsi del campo operatorio non è stata superata da nessun altro strumento o tecnica, senza dimenticare il ruolo che la diga ha nel ridurre di oltre il 70% la quantità di microrganismi negli aerosol secondari durante le fasi di lavoro con manipoli rotanti e ultrasonici… Continua a leggere e Visualizza il video integrale del Webinar!
Tra le numerose importanti novità introdotte in Endodonzia ortograda e chirurgica negli ultimi 20-30 anni, come l’uso delle punte da ultrasuoni per la preparazione della cavità retrograda e del microscopio operatorio, un grande progresso è stato rappresentato dai nuovi materiali biocompatibili come il Mineral Trioxide Aggregate e le numerose bioceramiche oggi disponibili.
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