FRANCESCA MANFRINI

Laurea in medicina e chirurgia e specialità in odontostomatologia presso l’Università di Verona con il massimo dei voti. Socia arriva della Società Italiana di Endodonzia (SIE), dell’Accademia Italiana di Conservativa (AIC) di cui è stata Presidente nel triennio 2013/2015, socia attiva della Società Italiana di Parodontologia (SIdP), socio fondatore SPIRO. Già Professore a contratto di parodontologia nella specialità di chirurgia maxillo facciale e nel corso di laurea di Igienista dentale presso Università di Verona e docente presso il Master Universitario di II° livello in Parodontologia (Dental School Torino, direttore Prof. Maria Aimetti). Svolge attività di libera professione nel proprio studio a Riva del Garda (TN)  dedicando la proprio attività prevalentemente al trattamento della malattia parodontale e alla risoluzione di casi clinici complessi disegnando piani di trattamento multidisciplinari avvalendosi della collaborazione di validi colleghi odontoiatri. 

“I riassorbimenti radicolari sono solo da correlare all’ortodonzia?”

Classicamente il riassorbimento è definito come “un processo fisiologico o patologico di
perdita di dentina, cemento e/o osso, non immediatamente riconducibile a carie o trauma”
(glossario AAE). In realtà questa definizione sembra creare confusione e descrivere ciò che
non è in realtà. Se è vero che il riassorbimento delle radici dei denti decidui è fisiologico e
auspicabile, si assiste negli ultimi anni ad un apparente aumento nell’incidenza dei più
problematici riassorbimenti interni ed esterni dei denti permanenti. Storicamente si è
provato a classificare questi ultimi a seconda della localizzazione o del comportamento
clinico: apicale, laterale (tipico dei traumi maggiori), cervicale invasivo, “da pressione” (nel
caso di movimenti ortodontici o cisti dei mascellari) ma anche questa classificazione sembra
generare alcuni dubbi. Nella presentazione si prenderanno in esame le diverse forme di
riassorbimento attraverso anche la presentazione di casi clinic con l’obiettivo di aiutare ad
intercettare tali problematiche e dare indicazioni sul loro trattamento.