DANIELE NATALINI

Nato a Fabriano (AN) il 19 agosto 1968 Laurea con lode in Odontoiatria – Università degli studi di Ancona, 1994 Perfezionamento in Implantologia e Parodontologia – Università La Sapienza di Roma, 1998 Perfezionamento in Odontoiatria Conservativa – Università degli studi di Ancona, 2000 Perfezionamento in Emergenze – Università di Chieti, 2010 Master di II livello in Parodontologia ed Implantologia – Università Politecnica delle Marche, 2012 Socio attivo della SIE, Società Italiana di Endodonzia, dal 2001 Segretario Culturale della Sezione Regionale Marchigiana della SIE nel biennio 2006-2007 Membro della commissione culturale della SIE per il biennio 2023-2024 Esperienza in odontoiatria per pazienti disabili presso la Divisione di Odontostomatologia dell’ospedale” Umberto I” di Ancona nel triennio 1994-1997 Relatore in congressi e conferenze di endodonzia in Italia Si occupa di endodonzia, conservativa e protesi presso il suo studio privato ad Ancona ed anche come consulente presso altri studi.

“Decision Making nei casi complessi: l’importanza delle scelte terapeutiche e del rapporto col paziente della clinica quotidiana”

Tra le sfide quotidiane per l’odontoiatra c’è la decisione di affrontare il recupero di elementi dentari critici dal punto di vista biologico, funzionale ed estetico. Le conseguenze di tali scelte operative, spesso multidisciplinari, possono coinvolgere un singolo dente, con la sua singola storia clinica, altre volte si inseriscono nel contesto di piani di trattamento più complessi. La continua evoluzione delle tecniche, dei materiali, la sempre più consolidata importanza del valore biologico del “proprio dente” e le conoscenze più approfondite da parte degli operatori ci mettono a disposizione numerose possibilità di recupero. D’altro canto, la rapida risoluzione delle problematiche attraverso l’implantologia, a disposizione di una sempre maggior platea di odontoiatri, può mettere in difficoltà nel processo decisionale l’operatore, unitamente alle ormai acclarate esigenze dei pazienti. L’endodonzia è parte integrante in questi piani di recupero, quasi sempre multidisciplinari, coinvolgendo infatti anche la parodontologia, la conservativa e la protesi. L’evoluzione di attrezzature, materiali e strumenti ci sta sempre più proiettando verso un futuro di evoluzione tecnologica e digitale che rende in apparenza semplice e standardizzabile per tutti gli operatori qualsiasi trattamento, complice anche la capillarità dell’informazione attraverso il web e i canali social. Si tende però spesso a tralasciare l’importanza di un fattore decisivo, ossia il paziente. Paziente inteso come “persona” nella totalità delle sue problematiche psicologiche, economiche e di anamnesi che molto spesso apportano difficoltà aggiuntive alla gestione clinica dei nostri piani di trattamento.
In questa relazione cercheremo di individuare i punti fondamentali da considerare al momento della scelta riguardante elementi dentari “borderline” anche attraverso una serie di casi clinici e la valutazione dei controlli a distanza.